01 DW Solutions · Risposte tecniche

Le risposte utili prima di progettare.

Una guida iniziale per installatori, progettisti, gestori e privati: automazione, trattamento acqua, supervisione e verifiche da affrontare prima di scegliere una soluzione.

Installatore DW Solutions al lavoro su un impianto
DW Solutions · FAQ Automazione, supervisione e trattamento acqua. Ogni soluzione parte dal contesto dell’impianto.

Come usare questa pagina

Parti dalla domanda giusta.

Le risposte orientano la fase di valutazione, ma configurazioni, compatibilità, prestazioni e obblighi applicabili dipendono sempre dal singolo impianto. Per questo separiamo le domande di automazione da quelle di piscina e trattamento acqua.

Per progettare e gestire

Automazione, integrazione e supervisione

Le basi per valutare componenti, connettività, gestione remota, ruoli e assistenza.

Quali vantaggi offre l’automazione rispetto alla gestione manuale?
Oltre a centralizzare parametri, stati e allarmi, un sistema DW può gestire direttamente le utenze e applicare logiche definite sul singolo impianto. Con DWS Manager sono disponibili monitoraggio, storico e telecontrollo quando l’impianto è connesso; risultati e continuità dipendono comunque da componenti, configurazione e conduzione.
DWS Manager 2.0: cosa integra e come comunica?
DWS Manager 2.0 è il centro di supervisione dell’impianto, non il pannello di un solo marchio. Tramite Modbus RTU/TCP e interfacce dedicate può riunire pompe di filtrazione e relative logiche inverter, valvole di lavaggio e risciacquo, pompe di calore, dosaggio pH e cloro, cloratori a sale, produttori di NaClO in situ, analizzatori fotometrici, sonde pH/Redox/Cl/temperatura, livelli vasca e serbatoi chimici, reintegro, luci RGB e utenze speciali. Sullo stesso impianto mette a disposizione sinottici e dashboard personalizzati, stati, allarmi, trend, storico eventi e report; l’accesso può avvenire localmente e, se connesso, da iOS, Android e Web.
Come funziona la connettività e cosa succede se la rete manca?
La policy comune prevede Ethernet, Wi‑Fi o router 4G (SIM/contratto a carico cliente). Se la rete non è disponibile, l’impianto continua a operare in locale; storico, notifiche e telecontrollo tramite DWS Manager non sono disponibili fino al ripristino della connessione.
Come riducete i consumi energetici?
Il punto chiave è l’inverter sulla pompa di filtrazione: invece di farla lavorare sempre alla massima velocità, il sistema può modularne velocità e portata nelle diverse fasce di esercizio, mantenendo i cicli necessari all’impianto. A questo si aggiungono calendari, priorità e fasce orarie per filtrazione, pompe di calore, reintegro, lavaggi e risciacqui del filtro. DWS Manager rende queste logiche modificabili e verificabili nel tempo. Il risparmio reale nasce dal corretto dimensionamento idraulico e dalla configurazione del progetto: non dal ridurre indiscriminatamente le ore di filtrazione.
Offrite supporto per la manutenzione dei sistemi?
Sì. DW può seguire verifica tecnica, proposta, configurazione, avviamento, formazione e assistenza, con un servizio definito in base al progetto. Dashboard, allarmi e storico aiutano installatori e gestori a individuare anomalie, pianificare verifiche e organizzare gli interventi.
Offrite sistemi di monitoraggio dati?
Sì: DWS Manager centralizza storico parametri, eventi e allarmi con grafici e report. Dove previsto, i Data Logger acquisiscono i dati dai dispositivi compatibili; la disponibilità remota richiede connettività attiva.
È possibile integrare il vostro sistema con impianti esistenti?
Sì. DW verifica prima dispositivi, segnali e protocolli disponibili, poi prepara la proposta tecnica e segue configurazione, avviamento e formazione. L’integrazione via Modbus è la soluzione preferenziale; in altri casi valutiamo segnali digitali, analogici o interfacce compatibili con l’impianto esistente.
Quali funzioni pratiche aggiunge DWS Manager 2.0?
In base alla configurazione: calendari per lavaggi e risciacqui, reintegro temporizzato, gestione luci anche RGB multi‑canale, logiche su pompe, scenari, dashboard, allarmi, storico e reportistica centralizzata. Approfondisci su DWS Manager.
Come funzionano gli avvisi di sicurezza negli impianti connessi?
Per ogni impianto vengono definite le condizioni da sorvegliare: soglie relative ai valori dell’acqua, stati anomali e allarmi dei singoli componenti integrati. Quando una condizione impostata genera un allarme, DWS Manager può avvisare il gestore e/o il manutentore con accesso configurato e conserva l’evento nello storico. Le notifiche remote richiedono una connessione attiva; soglie, priorità, ritardi e destinatari vengono definiti nel progetto. Gli avvisi aiutano a intervenire in tempo, ma non sostituiscono controlli, manutenzione o obblighi del gestore.
Chi può accedere alla gestione dell’impianto?
L’accesso viene organizzato in base alla struttura e alle esigenze del gestore. È possibile prevedere diversi livelli di utenza per gestore, manutentore interno o esterno, installatore, progettista e assistenza DW, assegnando le funzioni operative concordate senza precludere la gestione necessaria.
Cosa distingue un sistema DW da una soluzione tradizionale o monomarca?
DW non si limita al monitoraggio di un singolo prodotto: dopo verifica tecnica può integrare dispositivi di marche e funzioni diverse, gestire direttamente le utenze e costruire logiche su misura dell’impianto. Un unico ambiente riunisce controllo locale, accesso remoto quando connesso, storico, allarmi, report e supporto tecnico.
DW lavora direttamente con il cliente o insieme a installatore e progettista?
Entrambe le modalità. DW può seguire direttamente le fasi tecniche del progetto oppure lavorare in sinergia con installatore e progettista del cliente. In ogni caso, parte dalla verifica dell’impianto e arriva a proposta, configurazione, avviamento e formazione.

Per piscine private e pubbliche

Trattamento, dosaggio e linee DWS Pool

Indicazioni utili su parametri, trattamento e configurazione per vasca, locale tecnico e gestione.

Quali parametri deve rispettare una piscina pubblica e come li gestisce DW?
Per la disinfezione a base di cloro, l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 riporta un pH compreso tra 6,5 e 7,5 sia per l’acqua di immissione sia per l’acqua in vasca. Il set-point pH va quindi impostato all’interno dell’intervallo applicabile al caso, tenendo conto anche di eventuali prescrizioni regionali o dell’autorità competente. DW integra misura continua, regolazione, allarmi e storico per mantenere il controllo più preciso e tracciabile; la validità delle misure dipende anche da analizzatori, installazione, taratura e manutenzione.
Nelle piscine è possibile controllare anche il cloro (Cl)?
Sì — e nelle piscine pubbliche il controllo dei parametri chimici non è facoltativo: l’autocontrollo del gestore comprende anche cloro attivo libero, cloro combinato, pH e temperatura. Per la disinfezione a base di cloro, l’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 indica per l’acqua in vasca pH 6,5–7,5, cloro attivo libero 0,7–1,5 mg/l Cl₂ e cloro combinato non superiore a 0,4 mg/l Cl₂, ferma restando l’applicazione della disciplina regionale e delle prescrizioni competenti. DW integra misura pH/Redox/Cl e, quando serve un controllo analitico più evoluto, lettura fotometrica del cloro libero; il sistema comanda il dosaggio con allarmi e interblocchi, incluso l’arresto delle linee di dosaggio quando la filtrazione è ferma.
Adatti anche a piccoli impianti?
Sì. Per il residenziale sono disponibili soluzioni come DWS Easy Pool e DWS Mini Pool; per impianti più complessi il progetto può evolvere verso architetture multi‑pompa, multi‑vasca o su misura.
Qual è la differenza tra DWS Dose e DWS Easy Pool?
DWS Dose è dedicato a dosaggio e controllo chimico: non gestisce la filtrazione. DWS Easy Pool comprende anche le logiche di impianto della piscina, come filtrazione e funzioni accessorie, in base alla configurazione. Entrambi possono essere integrati con DWS Manager quando previsto.
Il disinfettante prodotto in situ è equivalente a quello commerciale?
Il cloro in situ non è soltanto “un altro modo di dosare cloro”. Produce ipoclorito di sodio (NaClO) a bassa concentrazione direttamente dove serve: riduce trasporto, movimentazione e stoccaggio di prodotti chimici liquidi pronti, evita gli stabilizzanti aggiunti e rende disponibile il disinfettante con continuità. Nelle piscine può contribuire a contenere il cloro combinato e a sostenere il cloro libero; il beneficio dipende però da corretto dimensionamento, ricircolo, misura e gestione. Con la partnership SWISS D&W TECH, DW integra quadro elettrico, sensori, logiche di processo, allarmi, storico e supervisione: una soluzione completa, non un generatore lasciato isolato nel locale tecnico.
L’automazione sostituisce i controlli e la manutenzione della piscina?
No: rende la gestione più precisa, continua e leggibile, ma non elimina il dovere di condurre l’impianto. DW consegna un sistema configurato con misure, logiche, allarmi, storico e livelli di accesso adeguati alla struttura; il gestore deve poi controllare gli avvisi, far eseguire taratura sonde, manutenzione di filtri e pompe, verifiche periodiche e registrazioni previste. È la differenza tra avere un impianto che segnala e aiuta a prevenire un problema e lasciarlo funzionare senza supervisione.

Per impianti acqua e continuità operativa

Controllo dell’acqua e gestione responsabile

Dalla qualità dell’acqua alle applicazioni idriche complesse, con attenzione a ruoli e verifiche necessarie.

In quali settori è consigliato l’uso dei vostri sistemi?
Piscine private e pubbliche, centri wellness, hotel, impianti sportivi, edifici complessi e applicazioni civili o industriali dove servono automazione, controllo parametri e tracciabilità.
Il sistema aiuta nella prevenzione della Legionella?
Può supportare un progetto di prevenzione con gestione controllata della disinfezione, set‑point, allarmi, storico e report. Non sostituisce valutazione del rischio, piano di controllo, trattamenti, campionamenti o obblighi previsti per lo specifico impianto: questi vanno definiti con i soggetti competenti.
Posso usare qualsiasi tipo di acqua?
La soluzione dipende dalle caratteristiche dell’acqua e dall’applicazione. Prima di scegliere sensori, trattamento e materiali è opportuno valutare l’analisi disponibile, la fonte idrica e i requisiti di processo; acqua di rete o opportunamente pretrattata può essere indicata in base al caso.
Come si definiscono set-point e soglie di allarme per un impianto acqua?
Un set-point non si sceglie “a sensazione”: si imposta dentro i parametri di legge e di progetto, poi si costruiscono soglie di preallarme, allarme, ritardi, consensi e azioni coerenti con l’impianto. Per esempio, in una piscina pubblica trattata con cloro il set-point pH deve rimanere nell’intervallo applicabile 6,5–7,5; il sistema può avvisare prima che il valore esca dalla banda e comandare la correzione pH secondo la logica definita. DW personalizza software, dashboard, permessi e notifiche fino al dettaglio necessario. Questa precisione resta efficace se analizzatori e sonde sono installati, tarati e mantenuti correttamente: l’automazione assiste il gestore, non sostituisce i controlli e la manutenzione dell’impianto.

Valutiamo l’impianto insieme.

Inviaci tipo di impianto, componenti presenti e obiettivo di gestione: ti aiutiamo a definire dati, dispositivi e logiche da verificare.

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